Tutte le fasi per ottenere un prestito per ristrutturazione: guida completa

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Il prestito per la ristrutturazione della propria casa è un prodotto creditizio estremamente ambito. Il motivo è da ricercare nel fatto che nel corso degli ultimi anni il governo italiano ha puntato con grande forza sui bonus per l’edilizia.

Una mossa dettata dalla volontà di sostenere un settore cruciale della nostra economia e salvare per questa via decine di migliaia di posti di lavoro che, altrimenti, sarebbero stati messi a repentaglio nel corso delle varie crisi economiche che si sono succedute ininterrottamente dall’inizio del nuovo millennio. Di fronte alle quali è stato giocoforza cercare strade nuove. Come le agevolazioni fiscali a favore di chi spende in lavori per la propria abitazione, magari per renderla più efficiente da un punto di vista energetico.

Basta in effetti vedere le statistiche per riuscire a capire di cosa si stia parlando. Sono infatti i dati ad attestare il grande successo dei vari bonus messi in campo dalle Leggi di Bilancio, anno dopo anno.

L’indagine del Cresme

Nel 2014, uno studio condotto da Cresme/Servizio Studi della Camera dei Deputati ha evidenziato come nel corso dell’anno precedente gli italiani abbiano speso oltre 28 miliardi di euro al fine di ristrutturare le proprie abitazioni. Con un incasso per lo Stato pari a 4,8 miliardi di euro di IVA e, soprattutto, contribuendo al salvataggio di oltre 226mila posti di lavoro.

Il report, per quanto limitato a quell’anno, fa capire la reale importanza delle agevolazioni fiscali per un settore come l’edilizia. Se non avessero la prospettiva di poter recuperare gran parte dei soldi spesi nei dieci anni successivi a quello di imposta, molti nostri connazionali difficilmente opterebbero per una ipotesi di spesa così impegnativa. La quale comporta in effetti l’esborso di svariate migliaia di euro.

Una spesa che molti non si potrebbero permettere alla luce dell’affanno in cui versano i bilanci di un gran numero di famiglie. Proprio per questo diventa estremamente prezioso l’aiuto fornito dal settore creditizio. Il quale ormai da tempo presenta prodotti tesi proprio a sfruttare l’occasione e sostenere il proprio giro di affari.

La soluzione: il prestito ristrutturazione casa

Naturalmente, molte famiglie non possono permettersi di spendere cifre ingenti per poter ristrutturare la propria abitazione, anche con la prospettiva di recuperare gran parte della spesa nel decennio successivo. Proprio per questo sono spinte a chiedere un prestito per non vedere compromessa la propria attitudine al consumo o il bilancio domestico.

Ravvisando la soluzione nel settore creditizio, il quale, però, continua ad essere abbastanza chiuso nei confronti di tutti coloro che non sono in grado di appoggiare la propria richiesta alle necessarie garanzie.

Un atteggiamento comprensibile alla luce della gran mole di crediti deteriorati la quale continua a gravare sul settore. Spingendolo a mettere in campo procedure le quali hanno il compito di esaminare con grande attenzione le varie richieste. Andiamo dunque a vedere le varie fasi che possono portare infine il richiedente ad ottenere i soldi necessari per poter iniziare i lavori.

Come si può richiedere un prestito per la ristrutturazione della propria abitazione?

Per poter richiedere un prestito per la ristrutturazione della casa è necessario in primo luogo essere residenti in Italia e avere la maggiore età. Una volta che siano stati accertati questi requisiti, si può passare alla fase seguente. Quella in cui si deve dimostrare il possesso delle garanzie richieste. Che sono in pratica di due tipi:

  1. la capacità reddituale. Occorre cioè essere lavoratori a tempo indeterminato o a tempo determinato, ma con un contratto in grado di andare a coprire l’intera durata del prestito, oppure un pensionato;
  2. il merito creditizio. Il quale è fornito dalla mancata iscrizione del proprio nominativo all’interno di una delle liste di cattivi pagatori compilate periodicamente dalle cosiddette centrali rischi. Un atto obbligatorio nel caso di un protesto o di ritardi più o meno importanti nei pagamenti.

Ove si possiedano entrambe le garanzie, si può quindi optare per l’ente creditizio con il quale cercare di trovare un accordo per l’erogazione del prestito. Per scegliere il quale si può utilizzare uno dei tanti comparatori online presenti sul web. Si tratta di siti che permettono ai propri utenti di mettere a confronto le varie proposte del settore creditizio in modo da capire quale possa essere la strada migliore rispetto alle esigenze prospettate. Bastano in effetti pochi minuti per poter compilare il questionario recante le informazioni necessarie e vedersi restituiti i preventivi sui quali operare la propria scelta.

Prestito ristrutturazione casa: quali i documenti che occorre presentare per ottenerlo?

Al fine di poter accedere al prestito per ristrutturare un immobile è naturalmente necessario presentare una serie di documenti relativi ai lavori che si intende effettuare su di esso. Il passo propedeutico in tal senso è costituito dalla richiesta presso i competenti uffici del Comune in cui è ubicata l’abitazione. Quindi la Dichiarazione di Inizio Lavori (DIA), firmata da un tecnico autorizzato.

Il secondo passo ha invece l’istituto di credito individuato per la richiesta del prestito come destinatario. In questo caso occorre presentare i documenti tipici di una richiesta di finanziamento e tutta la documentazione relativa all’immobile. Una necessità spiegata dal fatto che il capitale massimo erogabile dovrà essere oggetto di valutazione proprio sulla base del valore della casa. Il quale, a sua volta, dovrà essere stabilito una volta che saranno stati ultimati gli interventi previsti.

Nella documentazione vanno di conseguenza a rientrare:

  • il preventivo di spesa realizzato dall’impresa alla quale abbiamo deciso di affidare il compito di effettuare gli interventi di manutenzione ordinaria;
  • il preventivo di spesa, il progetto edilizio e la Dichiarazione di Inizio Lavori (DIA) dell’impresa ove invece si tratti di interventi di manutenzione straordinaria;
  • il preventivo di spesa, il permesso e il contributo di costruzione previsto nel caso in cui gli interventi da effettuare rientrino nella categoria della ristrutturazione edilizia con grandi opere.

Le modalità di erogazione e di rimborso del prestito ristrutturazione casa

Una volta che la richiesta relativa al prestito sia stato avanzata, non resta che attendere la risposta. Ove essa sia positiva, il capitale sarà versato in unica soluzione sul conto corrente indicato dal richiedente, mentre per quanto riguarda il rimborso dipenderà naturalmente dal piano di rientro deciso, ovvero dal numero di rate mensili di eguale importo che dovranno andare a ripianare il debito contratto.

Va sottolineato come in alcuni casi siano previsti meccanismi tesi a prevenire problemi nei pagamenti. In particolare alcuni istituti creditizi permettono al cliente di usufruire del cosiddetto salto rata. Di cosa si tratta? In pratica dello slittamento di un numero massimo di rate, in modo da dare al debitore la possibilità di non entrare in affanno nei pagamenti. Una ipotesi purtroppo sempre più probabile dopo la comparsa del Covid sul territorio italiano. La quale ha costretto le autorità governative a disporre chiusure delle attività non indispensabili, mettendo in difficoltà un gran numero di nuclei familiari.

Meglio il prestito o un mutuo, per ristrutturare la propria casa?

Molto spesso si confonde il prestito ristrutturazione casa con l’analogo mutuo. Si tratta in effetti di due prodotti creditizi diversi, soprattutto per quanto riguarda l’entità del finanziamento concesso e il suo costo.

Molti si chiedono se sia più conveniente il prestito o il mutuo. La risposta la forniscono gli stessi esperti: il primo può convenire nel caso in cui la cifra richiesta vada a situarsi sotto i 50mila euro, il secondo ove invece la varchi.

Il motivo è da ricercare nei tassi di interesse applicati. Che, nel caso del mutuo sono quattro volte superiori a quelli relativi al prestito. Oltre che nell’assenza della perizia sull’immobile, necessaria nel caso del mutuo per poter poi arrivare all’applicazione di una ipoteca sull’immobile. Con conseguente intervento del notaio e pagamento della relativa parcella, la quale va ad essere scaricata sul costo del finanziamento.

Conclusioni

Quando si decide di dare vita a lavori di ristrutturazione per la propria casa, è spesso necessario richiedere un finanziamento. Una volta individuato l’ente creditizio con il quale interfacciarsi è obbligatorio accertarsi il possedimento dei requisiti per poterlo avere. Ovvero quelli anagrafici, il godimento della residenza all’interno del territorio nazionale e, soprattutto le garanzie. Quindi la capacità reddituale (busta paga o trattamento pensionistico) e il merito creditizio (uno storico invitto nei confronti degli enti di credito).

Passata questa prima fase, occorre presentare i documenti richiesti dalla controparte, che includono il preventivo di spesa redatto dalla società cui ci si è rivolti per i lavori. Sulla base del tutto l’ente erogante potrà decidere la cifra da accordare e l’entità della rata da corrispondere per il ripiano del debito contratto.