Prestiti per ristrutturazione: come ridurre le spese di gestione. Info e consigli

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Come ormai molti di voi sapranno, il nostro blog è interamente dedicato ai prestiti per ristrutturazione: nel corso delle decine di guide che abbiamo scritto, redatto e pubblicato potete trovare moltissime informazioni utili sui più svariati aspetti del contratto protagonista del nostro blog: dalle guide puramente tecniche su tassi, interessi, spese e servizi; alle guide in cui abbiamo parlato delle normative vigenti in merito ai prestiti per ristrutturazione, fino ad arrivare a guide in cui vi diamo la nostra opinione e i nostri consigli in merito a particolari aspetti del prestito per ristrutturazioni. Oggi, in particolare, vorremmo creare una guida che unisce diversi aspetti di quanto detto finora in un unico approfondimento utile per tutti gli utenti.

La guida di oggi sarà interamente dedicata a come ridurre le spese di gestione del prestito per ristrutturazione. Vedremo in primo luogo che cosa sono queste spese, come influenzano il costo totale del contratto e molte altre informazioni utili. Poi ci spingeremo più nel dettaglio parlandovi di come fare a tagliare questo tipo di spese per ridurre all’osso il servizio riducendo i costi e creando un contratto più “facile” da saldare e gestire. Se siete interessati vi auguriamo una buona lettura!

Prestiti per ristrutturazione: che cosa sono le spese di gestione.

Prima di parlare di risparmio dobbiamo capire che cosa siano le spese di gestione, altrimenti non sapremmo di che cosa stiamo parlando all’interno delle sezioni successive della guida. 

Le spese di gestione sono dei costi presenti in tutti i contratti per qualsiasi tipo di prestito. Stiamo parlando di una tipologia di spese senza la quale le banche non potrebbero garantirci il prestito: una spesa di gestione non è altro che la spesa necessaria per mantenere un particolare aspetto del contratto in funzione. Che si tratti del necessario per gestire il lato burocratico del contratto, che si tratti della somma necessaria alla concessione di servizi come il salto della rata o l’estinzione anticipata: le spese di gestione sono sempre legate ad aspetti funzionali del contratto.

A questo punto possiamo facilmente capire come la parte che ci interessa della definizione sia quella opzionale: per ridurre le spese di gestione dobbiamo obbligatoriamente decidere in modo molto attento quali siano le spese di gestione opzionali alle quali possiamo rinunciare.

Come ridurre le spese di gestione opzionali 

Le spese di gestione opzionali sono parte della grande maggioranza dei contratti per i prestiti di ristrutturazione, in questa sezione della guida vedremo come ridurle al minimo e come tenere soltanto quelle utili.

In quasi tutti i casi una spesa di gestione opzionale serve per avere accesso ad un servizio extra: il servizio extra può essere una comodità aggiuntiva per l’utente. Stiamo parlando di servizi molto utili come l’accorpamento delle rate, la variazione di importo delle rate, il salto della rata, il saldo anticipato del debito e così via. I motivi per cui questi servizi sono costano sono principalmente due:

  • Sono comodità per l’utente e quindi la banca può guadagnare facilmente.
  • Quasi sempre l’utilizzo di questi servizi comporta una necessità di dover calcolare nuovamente i tempi di ammortamento, i tassi d’interesse delle rate e così via. Questo, ovviamente, implica dover pagare un impiegato addetto al lavoro, implica ulteriore burocrazia e così via.

Il metodo migliore che l’utente può utilizzare per risparmiare sulle spese di gestione opzionali è sicuramente quello di scegliere in modo attento quali siano i servizi che ritiene assolutamente indispensabili. In questo modo un utente può trovare il giusto equilibrio tra spese e servizi utili.

Detto questo ci teniamo a sottolineare un aspetto delle spese di gestione opzionali: un utente può anche sceglierle di rimuoverle tutte, un po’ come quando scegliendo l’assicurazione dell’auto si opta per la versione più semplice con minore copertura. Tuttavia questa scelta, secondo noi, non è mai corretta: come nell’esempio dell’assicurazione per l’auto, l’utente deve valutare quali siano i rischi maggiori legati al suo stile di vita. Facciamo un esempio: se si è dei lavoratori in proprio senza delle entrate fisse mensili è possibile che, sfortunatamente, un mese non sia possibile saldare la rata: in questi casi potrebbe essere utile il salto della rata per non incappare in insolvenze. Quello che vogliamo dire, in poche parole, è: valutate bene quali possono essere i vantaggi di un determinato servizio aggiuntivo prima di rimuoverlo dal contratto per risparmiare sulle spese di gestione opzionali.

Spese di gestione non opzionali: perchè esistono?

A questo punto un utente potrebbe spontaneamente chiedersi per quale motivo debba sostenere delle spese obbligatorie oltre agli interessi che già deve destinare alla banca quando salda le rate. La risposta è molto semplice: le spese di gestione obbligatorie sono tutte quelle spese che la banca deve sostenere per poter elaborare il prestito, trasferire il denaro e così via. Un esempio di una spesa di gestione obbligatoria è sicuramente la cifra che va sborsata quando la banca o la finanziaria prende in carico la richiesta dell’utente ed effettua tutti i vari controlli sulla validità dei documenti e delle garanzie offerte. Questo processo è obbligatorio, perchè la banca deve verificare la veridicità della documentazione fornita, e quindi l’utente dovrà per forza pagare la cifra necessaria. In questo caso l’unico modo per risparmiare è trovare una banca che richieda cifre minime per le spese obbligatorie.

Arrivati a questo punto della nostra guida possiamo ritenere concluso l’approfondimento in cui vi abbiamo parlato di come ridurre le spese di gestione del prestito per ristrutturazione. Speriamo che tutte le informazioni che vi abbiamo fornito siano state chiare e non troppo noiose da assorbire. Nell’eventualità in cui vi dovessero servire informazioni più approfondite su determinati aspetti del prestito, vi consigliamo vivamente di dare un’occhiata a tutte le altre guide che abbiamo pubblicato: dai titoli potrete facilmente intuire l’argomento trattato e le informazioni contenute nell’articolo. Come sempre ci teniamo a ringraziarvi per il tempo e l’attenzione che ci avete dedicato: alla prossima guida!

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