Prestiti per ristrutturazione: come non incorrere nell’insolvenza

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Nel corso della nostra vita capita a molti di voler o dover apportare delle modifiche o delle migliorie alla propria abitazione. Il tempo, infatti, può portare con sé una serie di problematiche. Quest’ultime, infatti, devono necessariamente essere risolte per evitare di danneggiare ulteriormente l’immobile e fargli perdere valore.

Ciò può comportare una serie di preoccupazioni non indifferenti ai proprietari delle abitazioni che si vedono costretti a elargire somme di denaro anche abbastanza consistenti per poter mettere a nuovo la propria dimora.

Fortunatamente, però, l’utente può ricorrere a prestiti di varia forma e di diversa specie da poter adoperare per migliorare la propria casa. Ed è proprio dei prestiti per ristrutturazione che ti andrò a parlare. In particolare, mi soffermerò su come non incorrere in insolvenze e sui motivi per cui dovresti considerarla come una valida opzione.

L’importanza di un prestito per ristrutturazione

Sono in molti coloro che ormai sono venuti a conoscenza dell’esistenza dei prestiti per ristrutturazione. Sicuramente ne avrai sentito parlare anche tu, ma hai bisogno di qualche chiarificazione.

Un prestito per ristrutturazione è uno specifico finanziamento che viene utilizzato per poter sostenere le spese inerenti alla ristrutturazione dell’abitazione dell’utente richiedente.

Questo tipo di prestiti può essere davvero decisivo in caso si debbano effettuare piccoli interventi, magari di una certa urgenza. Proprio per questo motivo le cifre elargite non sono mai troppo elevate e si attestano tra € 30.000 ed € 50.000. Solitamente, però, non vanno mai oltre la prima cifra esposta.

Sono, dunque, dei veri e propri prestiti personali che cercano di velocizzare in qualche modo le pratiche burocratiche data anche l’urgenza che solitamente richiedono i contesti in cui sono richiesti. Per questo motivo, e molti altri, ultimamente stanno riscontrando un discreto successo tra gli utenti.

Quali sono i tempi per ottenere un prestito per ristrutturazione?

Come già detto, i tempi per ottenere il prestito per ristrutturazione possono essere molto brevi. L’iter burocratico è abbastanza snello, la richiesta di minori garanzie rispetto a un mutuo e la bassa cifra elargita velocizzano davvero l’ottenimento dello stesso.

Nel giro di 15 giorni, infatti, potrai avere a portata di mano la cifra richiesta per la tua abitazione.

Altro motivo valido per cui potresti scegliere questo tipo di opzione è il fatto che eviterai di pagare le spese notarili. L’intervento di un notaio, infatti, risulta del tutto inutile per questo tipo di prestito personale non dovendoci essere alcun tipo di perizia.

Il prestito per ristrutturazione, però, deve essere adoperato solo ed esclusivamente per rinnovare la tua abitazione. Questo, però, è uno dei motivi per cui è più semplice ottenerlo.

Proprio per i motivi elencati ti sarà molto utile nel caso tu avessi bisogno di una piccola somma di denaro in tempi abbastanza stretti per svariati tipi di interventi.

Le varie opzioni presenti in campo

Per poter accedere a questo tipo di prestiti devi, per prima cosa, accertarti di avere i documenti necessari per poter accedere agli stessi. Un esempio? Dovresti consegnare alla tua banca di riferimento il preventivo che ti è stato rilasciato dall’azienda che si occuperà dei lavori.

Solitamente, inoltre, si può scegliere quali dei due seguenti metodi di versamento hai intenzione di adoperare:

Stati d’avanzamento Soluzione unica
Il rilascio graduale della somma in modo da poter pagare i lavori a rate. La somma stabilita ti verrà rilasciata nella sua totalità in modo che tu possa gestirla in maniera autonoma.

Per il prestito per ristrutturazione, però, è prevista unicamente l‘erogazione in un’unica soluzione.

I requisiti per poter richiedere questo tipo di agevolazione sono diversi e ne dovrai tenere conto per non incorrere in problemi di varia natura. Per prima cosa, infatti, devi essere maggiorenne. Inoltre, dovrai portare con te anche l’ultima busta paga, il preventivo dei lavori, come già ti ho detto, e il progetto edilizio che riguarda le varie manutenzioni.

Vi è però da dire che, a differenza di altri tipi di aiuti da parte di banche, col prestito per ristrutturazione non dovrai presentare alcuna garanzia ipotecaria.

Inoltre, vi sono alcuni prestiti previsti unicamente per la riqualificazione energetica della tua casa. In tal caso potrai chiedere l’aiuto dello stato che mette in campo numerose soluzioni. Potrai usufruire tra i seguenti prestiti: ecobonus, bonus ristrutturazioni e bonus mobili.

La durata del prestito può variare, ma solitamente arriva a massimo 10 anni a seconda, naturalmente, degli accordi presi con la banca con cui hai stipulato l’accordo.

Come si fa a non incorrere nell’insolvenza?

Il prestito di ristrutturazione ha molti vantaggi, come hai potuto notare anche tu, ma non mancano gli inconvenienti. Il tasso fisso, infatti, risulta essere leggermente più alto rispetto a quello che si applica normalmente ai mutui di ristrutturazione.

Il tasso fisso più alto è la conseguenza del fatto che la banca non mette alcuna ipoteca sul tuo immobile per tale prestito.

Una cosa che devi fare, una volta completati i lavori è quella di presentare la certificazione della fine degli stessi. La documentazione risulta, come avrai già capito, fondamentale per non incorrere in insolvenze e per non rischiare di vedersi rifiutato il prestito.

I vantaggi, dunque, sono molteplici e tutti ti porteranno a scegliere il prestito più adatto a te.

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Rosita Mazzei
Laureata in Scienze Filosofiche col massimo dei voti, ha svolto uno stage come editor presso un'agenzia letteraria. Scrive per diverse testate giornalistiche, regolarmente iscritte al tribunale, che si occupano anche e soprattutto di cultura. Ha vinto numerosi concorsi letterari che hanno visto la pubblicazione dei suoi racconti brevi in svariate antologie. Ha pubblicato già un romanzo e ha intrapreso il percorso per divenire giornalista pubblicista.