Come ottenere un prestito per ristrutturazione con poste italiane. Guida e tutte le info

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La possibilità di usufruire di cospicue agevolazioni fiscali è ormai da tempo una vera e propria molla che spinge un gran numero di italiani a mettere in cantiere i lavori di ristrutturazione della propria abitazione. Per chi lo fa, infatti, è possibile scaricare una parte rilevante della spesa sulla dichiarazioni dei redditi, usufruendo di una detrazione la quale viene ripartita tra i dieci anni successivi a quello in cui è avvenuta la spesa.

La ratio di questa decisione da parte delle istituzioni governative è molto semplice: offrire una valvola di sfogo ad un settore, quello edilizio, il quale è stato messo in affanno nel corso degli ultimi decenni dal ciclico riproporsi di crisi economiche. In tal modo, secondo le statistiche esistenti al proposito, è stato possibile salvare decine di migliaia di posti di lavoro in un settore fondamentale per l’intero Sistema Italia.

Chi decide di approfittare di questa occasione, però, deve naturalmente mettere in conto una spesa molto rilevante, nell’ordine delle decine di migliaia di euro. E non tutti hanno questa possibilità. Ecco dunque la necessità di rivolgersi al settore creditizio. In cui è entrato da tempo anche Poste Italiane.

Anche Poste Italiane offre finanziamenti

Poste Italiane è notoriamente l’ex monopolista pubblico del settore postale. Un monopolio venuto meno nel corso degli ultimi anni, quando anche l’Italia si è aperta alla necessità di favorire la concorrenza in alcuni settori sino ad allora affidati esclusivamente ad enti pubblici.

Le cosiddette liberalizzazioni, però, sono state una occasione per Poste Italiane di diversificare la propria attività. Allargandosi ad esempio al settore creditizio. L’azienda, infatti, ha approntato un paniere di prodotti tesi a fornire un sostegno all’economia reale, del tutto in linea con le proposte già esistenti sul mercato. Tra le quali anche il Prestito BancoPosta Ristrutturazione Casa. Andiamo quindi a conoscere meglio questo finanziamento rivolto con tutta evidenza a chi abbia intenzione di dare vita a lavori all’interno della propria abitazione.

Prestito BancoPosta Ristrutturazione Casa: di cosa si tratta?

Prestito BancoPosta Ristrutturazione Casa è la soluzione creditizia approntata da Poste Italiane per chi intenda ristrutturare la propria abitazione. Con i soldi ottenuti, si può non solo iniziare i lavori per il rifacimento dell’abitazione o la sua manutenzione, ma anche finanziare l’acquisto di mobili, grandi elettrodomestici, pannelli solari e fotovoltaici.

Il tutto con l’evidente intento di sfruttare le agevolazioni di carattere fiscale che ogni anno entrano a far parte della Legge di Bilancio liquidata dal Parlamento.

Per poterlo richiedere basta recarsi in uno dei tanti uffici postali dislocati lungo il territorio nazionale, dopo aver preso un appuntamento telefonico.

Prestito BancoPosta Ristrutturazione Casa è il prestito personale che può essere richiesto da chi risiede in Italia e abbia un reddito da lavoro/pensione dimostrabile prodotto nel nostro Paese. Per riceverlo è però necessario essere titolari di Conto Corrente BancoPosta o di Libretto di Risparmio Postale Nominativo Ordinario.

Per poterlo ottenere è inoltre obbligatorio presentare la seguente documentazione:

  1. un documento d’identità in corso di validità;
  2. la tessera sanitaria;
  3. un documento in grado di attestare il proprio reddito;
  4. il preventivo di spesa.

A seconda delle specifiche caratteristiche del richiedente oppure al fine di accedere a particolari promozioni in corso, gli incaricati di Poste Italiane potrebbero richiedere ulteriori requisiti e/o una documentazione aggiuntiva a quella già indicata.

Come viene erogato Prestito BancoPosta Ristrutturazione?

Prestito BancoPosta Ristrutturazione consente di richiedere un importo che può oscillare da un minimo di 10mila ad un massimo di 60mila euro. Il finanziamento è erogato in un’unica soluzione mediante l’accredito diretto sul conto BancoPosta intestato al richiedente.

Mentre Prestito BancoPosta Ristrutturazione Casa dedicato ai titolari di Libretto di Risparmio Postale Nominativo Ordinario consente di richiedere da 10mila a 30mila euro. In questo caso il finanziamento viene erogato in un’unica soluzione mediante accredito diretto sul conto corrente bancario intestato al richiedente oppure direttamente in contanti presso lo sportello dell’ufficio postale consultato.

Per quanto riguarda il rimborso, i piani di rientro variano da 36 a 120 mesi, a seconda dell’entità del finanziamento. Le rate fisse mensili che li compongono sono oggetto di addebito automatica sul Conto BancoPosta del richiedente. Nel caso di Prestito BancoPosta Ristrutturazione Casa dedicato ai titolari di Libretto di Risparmio Postale Nominativo Ordinario il pagamento può anche essere effettuato utilizzando i bollettini postali, con le spese per il loro pagamento dei bollettini a carico del cliente.

E’ anche prevista la possibilità di elevare una polizza che consente di sottoscrivere un pacchetto assicurativo il quale garantisce il rimborso del capitale residuo nel caso di eventi imprevisti.

Inoltre, una volta che sia trascorso il periodo di recesso (ovvero 14 giorni dalla data di concessione del prestito) è possibile estinguere anticipatamente il finanziamento presso qualsiasi ufficio postale il quale sia abilitato al servizio.

Conviene un prestito per ristrutturare la propria abitazione o sarebbe meglio un mutuo?

Quando si decide di ristrutturare la propria casa, in modo da poter approfittare dell’opportunità di detrarre buona parte della cifra necessaria per i lavori, occorre anche cercare di capire quale sia la soluzione migliore. Tra le possibili proposte quella di Poste italiane è sicuramente da tenere in considerazione, ma non è certo l’unica. Dovrebbe quindi essere confrontata con quelle di altre aziende creditizie, le quali non hanno difficoltà a concedere prestiti di questo genere.

Prima di richiedere il finanziamento, però, ci si dovrebbe porre una domanda: è meglio puntare ad un prestito o optare per un mutuo? Si tratta in effetti di soluzioni diverse, entrambe in grado di presentare vantaggi e svantaggi.

Da un punto di vista prettamente finanziario, ovvero in termini di convenienza, la reale differenza è sicuramente da ravvisare nel tasso di interesse proposto. Che nel caso dei mutui è sensibilmente inferiore, situandosi a circa quattro volte di meno del livello caratteristico del prestito. Secondo gli esperti, di conseguenza, il prestito può convenire sino a 50mila euro, mentre sopra tale cifra sarebbe consigliabile il mutuo.

A favore del prestito, invece, gioca il fatto che non sia necessario dare vita ad una ipoteca sull’immobile da ristrutturare, evitando in tal modo l’intervento del notaio, con versamento di relativa parcella. Una spesa in effetti di non poco conto.

Come mettere a confronto le varie proposte di prestito ristrutturazione casa

Se si vuole realmente capire la convenienza di un prestito come quello di Poste Italiane, la cosa migliore è affidarsi ad un comparatore. Ovvero a uno degli strumenti messi a disposizione da vari siti online, cui è affidato il compito di presentare le proposte più indicate rispetto alle indicazioni fornite dagli utenti.

Basta in effetti riempire un modulo coi propri dati, anagrafici, lavorativi e reddituali, per poter avere a stretto giro di posta una serie di preventivi. Tra i quali è possibile scegliere quello più indicato per le proprie personali esigenze. Una modalità sempre più utilizzata dai consumatori del nostro Paese, che in tal modo possono evitare lunghe trafile presso le filiali fisiche delle finanziarie e avere tutto il necessario in un arco temporale brevissimo.

Quando si deve decidere tra le varie proposte, si consiglia comunque di dare uno sguardo molto attento ai cosiddetti costi accessori. Una categoria in cui rientrano ad esempio l’avvio pratica o le spese di istruttoria, ma non solo. E di privilegiare il TAEG (acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale) al TAN (Tasso Annuo Nominale). Nel primo, infatti, sono compresi la maggior parte dei costi connessi ad un finanziamento, a differenza del secondo, il quale prende in considerazione soltanto il tasso di interesse al quale vengono concessi i soldi richiesti.